Diario di una Maiko

Diario di una maikoMiriam Bendia 
Miyabi no Mai

Il cuore di un uomo è il cuore del Giappone e finché il cuore del Giappone batterà per una geisha, entrambi sopravvivranno.

Sotori M. è una maiko , una ragazza di diciotto anni che apprende l’Arte della geisha . All’età di soli quindici anni, è stata accettata in una okiya di Kyoto : sono così chiamate le boarding house che addestrano e ospitano le giovani maiko. Sotori persegue l’arte (gei) come vita: se per una geisha il gei è vita, allora è anche vero che la sua vita deve diventare arte. Levigare la propria esistenza in un’opera d’arte, per quanto possa sembrare un’ambizione elevata agli occhi degli stranieri, è l’idea che sottende alla disciplina di una vera geiko. E nulla lei vuole con più convinzione: desidera divenire l’incarnazione vivente dell’Iki.
La parola geisha è composta da due caratteri giapponesi: sha , persona , e gei , arte. Se maiko (fanciulla danzante) vuol dire danzatrice, geisha dunque significa artista. Tradizionalmente quella della geiko è l’unica professione che richieda un tirocinio più lungo di quello di un medico, con lo studio di materie che vanno dalla musica alla danza e al teatro, dal trucco alla poesia e ai vari argomenti di conversazione: se è sempre discreta, infatti, la più raffinata delle compagnie femminili non può permettersi nessuna lacuna culturale. Di conseguenza, non stupisce che oggi siano poche le adolescenti tentate dal seguire tale apprendistato. Tuttavia, non si può dire che fare la geisha non sia più un’ambizione!
Forse che quella della geiko, grazie anche al fascino delle giovani maiko, sia destinata a divenire la professione più ambita del terzo millennio?

Il karyukai (il Mondo del Fiore e del Salice in cui vive Sotori) è un sogno, un sogno che diviene realtà.

Miyagawa-choRecensioni e intervista all’autrice

 

 

Formato: 15,5 x 24 cm., Pagine: 192 con 36 foto a colori, ISBN: 88-89466-35-3 Prezzo: € 16,00

Concerto in Sol Levante

levanteMusiche e identità in Giappone Copertina 

di David Santoro

 

 

 

 

 

 

 

 

Intoccabili, nippobrasiliani, rappers di Tokyo e di Okinawa, giovani musicisti in fuga dalla logica di mercato, artisti gruppi sociali e popolazioni che fanno della musica uno strumento di affermazione e resistenza culturale.
Questi sono solo alcuni dei protagonisti di Concerto in Sol Levante, un libro per scoprire la storia e la realtà del Giappone moderno attraverso la musica e sfuggire ai nostri pregiudizi. Un racconto attraverso le parole dei protagonisti che mostra lo stretto legame fra tradizione e ibridazione e come nella cultura l’incontro prevalga sulla separazione.

Formato: 17 x 24 cm., Pagine: 281, ISBN: 978-8889466483 Prezzo: € 16,00

Storie di Uji

ujiA cura di Marco De Baggis

Alla scoperta di un inedito classico della letteratura giapponese L’Uji shūi monogatari è un testo di epoca Kamakura, e consta di 197 racconti e una introduzione. Non si conosce l’autore, l’epoca di formazione, e anche il titolo lascia adito a molti dubb.
I contenuti di quest’opera sono dei più vari, dal racconto di miracoli buddisti a pettegolezzi e storie comiche, leggende, fatti di corte, etc.

Le traduzioni di Marco De Baggis sono tutte corredate da un puntuale commento e note esplicative.
Primo e unico studio completo su questo classico in Italia.

Formato: 13,5x21 cm., Pagine: 144, ISBN: 88-89466-21-6 Prezzo: € 16,00

Kathmandu, Lezioni di Tenebre

kathmanduMartino Nicoletti

“Cose che c’erano e altre che avrebbero dovuto esserci. Questa città, la Kathmandu di polvere, fango e legno, issato e poi portato via, matura al tramonto. Persone evaporano di nuovo in respiri e l’intera piatta valle torna ad adagiarsi sulle sue colonne di vertebre”.

Un’opera poetica dedicata all’abissale metropoli himalayana di Kathmandu.

Una visionaria catabasi, fatta di parole e immagini, capace di condurre nei meandri di questo remoto luogo, simultaneamente spazio reale e inviolato recesso dell’anima.
Musa ispiratrice dell’opera è la divinità indù Chinnamasta, emanazione della feroce Durga.
Una giovane dea nuda e auto-decapitata, cifra di una profonda simbologia iniziatica.

Ad integrare il volume un CD musicale, ispirato ai testi contenuti nell’opera, con brani composti da Roberto Passuti e interpretati dalle potenti voci di Franco Battiato, Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti.

Recensione

 

Formato: 13,5x21 cm., Pagine: 222 illustrate, ISBN: 88-89466-70-4 Prezzo: € 18,00

La Strada per Mandalay

MandalayAutobiografia di un fumatore d’oppio

Con un breve scritto di George Orwell

Nell’aprile del 1923, Robinson si stabilisce a Mandalay dove diventa assiduo frequentatore delle fumerie della città. Lungo il cammino tortuoso che lo condurrà a rinunciare alla sua vita in Birmania, e alla vita stessa, Robinson si avvicina a varie forme di spiritualità indiana, con un breve interludio in un monastero buddhista, per dimenticare il tormento che lo affligge di fronte all’inutilità e improduttività di un’esistenza votata al nulla. Misticismo, paesaggi colorati e pittoreschi, tradizione e orientalismo, si mescolano nella rievocazione malinconica della vita di un uomo sensibile e dominato da un irrimediabile sentimento di empatia verso popolazioni d’oriente.

Herbert Reginald Robinson nasce a Stoke Newington, a sud di Londra, il 6 luglio del 1896. Allo scoppia della Prima Guerra Mondiale; il giovane Herbert viene trasferito in India, a Quetta, doveè nominato ufficiale dell’esercito britannico nel 91esimo Distretto di Fanteria leggera del Punjab. Presta servizio in Mesopotamia ed è promosso capitano. Nel 1921, venne assegnato al Dipartimento Civile della Birmania. Nell’aprile del 1923, Robinson si stabilisce a Mandalay e, dalla sera in cui incontra Ba Ohn, etereo e carismatico fumatore di oppio, diventa assiduo frequentatore delle fumerie della città, covi sotterranei e retrobottega clandestini in cui si celebra quotidianamente il misterioso rituale asiatico. Lungo il cammino tortuoso che lo condurrà a rinunciare alla sua vita in Birmania, e alla vita stessa, Robinson si avvicina a varie forme di spiritualità indiana, ora religiose ora filosofiche, con un breve interludio in un monastero buddhista, per dimenticare il tormento che lo affligge di fronte all’inutilità e improduttività di un’esistenza votata al nulla, e dimenticare la sofferenza che lo accompagna ormai quotidianamente a causa della sua dipendenza dall’oppio.

Recensioni

Formato: 13,5 x 21cm., Pagine: 208, ISBN: 88-89466-43-8 Prezzo: € 16,00

Il corpo eretico

Corpo ereticoMaria Pia D’Orazi

«Tutto il potere della morale civilizzata, mano nella mano col sistema d’economia capitalista e le sue istituzioni politiche, si oppone ferocemente all’uso del corpo semplicemente come fine, mezzo e strumento di piacere. In una società orientata sulla produzione, l’uso del corpo senza scopo, che io chiamo danza butō, è un nemico mortale che deve essere tabù»
Tatsumi Hijikata (1928-1986)

CON un documentario DVD sull’opera Tatsumi Hijikta

Tatsumi Hijikata, aspirante danzatore, alla fine degli anni Cinquanta lascia la sua casa di campagna nel profondo Nord e arriva a Tokyo. In una città che rinasce dalle ceneri dell’ultima guerra, elabora uno stile nuovo che chiama ankoku butō – danza delle tenebre – e diventa il punto di riferimento di intellettuali, artisti d’avanguardia e giovani in rivolta contro l’autorità. È osceno e violento, nostalgico e inquietante. È un eretico che lancia un allarme duraturo sulla condizione del corpo nella società dei consumi e della cultura globale. Vissuto all’incrocio fra due mondi, Hijikata utilizza i riferimenti culturali dell’Occidente per criticare il Giappone moderno, mentre formula una filosofia del corpo che attinge ai principi della tradizione giapponese e che si afferma a sua volta come un’aperta critica alla civiltà occidentale.

Recensioni

Formato: 17 x 24 cm., Pagine: 160 con foto in b/n e a colori, ISBN: 88-89466-31-5 Prezzo: € 26,00

San Sen Sou Moku

mokuIl giardino giapponese nella tradizione e nel mondo contemporaneo

Sachimine MasuiBeatrice Testini

Questo libro esplora in profondità le caratteristiche essenziali dell’arte del giardino giapponese e le sue potenzialità nel mondo contemporaneo. Dalla descrizione del clima e del territorio, racconta l’origine, la storia, i principi, nonché il rapporto con le altre forme d’arte orientale Con un saggio di Giangiorgio Pasqualotto, e traduzioni inedite di testi di Muso Soseki, Kobori Enshu, Ogawa Jihei, Shigemori Mirei, Horiguchi Sutemi, Saito Katsuo e altri ancora.

con scritti di Giangiorgio Pasqualotto sul Suiseki e di Lorenzo Casadei sul gioco del go come metafora dell’arte del giardino e del paesaggio

Recensioni

Formato: 17 x 24 cm., Pagine: 216 con immagini a colori e in bianco e nero, ISBN: 88-89466-19-7 Prezzo: € 30,00

L’Islam tradizionale nel mondo moderno

IslamSeyyed Hossein Nasr

La traduzione di quest¹opera fondamentale scritta da uno dei più autorevoli studiosi islamici contemporanei, appare oggi più che mai importante.

L’Autore in questo libro che spazia dalla politica, all¹urbanistica, alla gnosi, dà qui una chiave di lettura del fondamentalismo dal punto di vista dell’Islam tradizionale che merita d¹esser meditata da chiunque si interessi alla questione islamica.

INDICE DELL’OPERA – Prefazione dell’autore all’edizione italiana – Prefazione alla prima edizione – Prologo. Cos’è l’Islam tradizionale Parte prima. I molteplici volti della tradizione islamica – I. Il significato spirituale dello jihad – II. L’etica islamica del lavoro – III. Maschile e femminile – IV. Lo sciismo tradizionale nella Persia safavide – Parte seconda. L’Islam tradizionale e il modernismo – V. Una panoramica sull’Islam contemporaneo – VI. L’Islam e il pensiero moderno – VII. Valore e sviluppo nel mondo islamico – Parte terza. Tradizione e modernismo: tensioni culturali – VIII. L’educazione, la filosofia e la scienza islamica – XI. L’istruzione secondo i filosofi islamici – X. Testi tradizionali usati nelle madrasah persiane – XI. La filosofia islamica contemporanea – XII. La filosofia e la pedagogia islamica – XIII. La trasformazione dell’ambiente urbano – XIV. I principi dell’architettura islamica e i problemi urbanistici contemporanei – Parte quarta. Interpreti occidentali della tradizione islamica – XV. Louis Massignon – XVI. Henry Corbin – XVII. Titus Burckhardt – Parte quinta. Postfazione – XVIII. Tendenze attuali e orientamenti del mondo islamico

Con una Nota editoriale su «Cultura tradizionale e anti-tradizione» di Lorenzo Casadei

Recensione

Formato: 13,5x21 cm, Pagine: 400, ISBN: 88-89466-07-3 Prezzo: € 25,00

Lo Specchio del Gesto

Specchio del GestoAnanda Coomaraswamy

Abhinaya Darpana di Nandikesvara

Il breve compendio noto come Lo specchio del Gesto (o della coreutica) nella versione di Ananda Coomaraswamy realizzata in collaborazione con Gopala Kristnayya Duggirala.

 

 

Il linguaggio dei gesti, dei piedi, del volto e delle mani sono svelati nel classico, Abhinaya Darpana di Nandikesvara, che viene fatto risalire ad un’epoca anteriore al XIII secolo d. C.
Questo libro è la traduzione di un antico trattato indù sull’arte del teatro e della danza (l’uno e l’altro sono denominati in sanscrito con la stessa parola, natya); qui si tratta, naturalmente, di un’arte rigorosamente tradizionale, la cui origine è riferita a Brahma stesso e situata all’inizio del Treta-Yuga. In essa tutto ha un significato preciso, e di conseguenza nulla può essere demandato alla fantasia individuale; i gesti (sopratutto i mudra, o segni formati dalle posizioni delle mani) costituiscono un vero linguaggio ieratico, che del resto si ritrova in tutta l’iconografia indù.
                                                                                              René Guénon
(Estratto dalla recensione dell’edizione americana di The Mirror of Gesture apparsa su Le Voile d’Isis nel 1936)

Traduzione di Marianna Biadene

Formato: 13,5x21 cm, Pagine: 176, illustrato, ISBN: 88-89466-34-6 Prezzo: € 16,00

L’altra guerra del Kosovo

L'altra guerra del KosovoIl patrimonio della cristianità serbo-ortodossa da salvare

A cura di Luana Zanella
Sullo sfondo di un conflitto secolare ancora drammaticamente irrisolto nel cuore dell’Europa, in quei Balcani che per caratteristiche geografiche, culturali e religiose sono sempre stati “terra di passaggio”, di scambio, di incontro e scontro tra Oriente ed Occidente, un testo, a più voci, che affronta il tema, cruciale per la cultura europea, della salvaguardia del patrimonio storico, architettonico, monumentale serbo ortodosso, in Kosovo, a rischio di distruzione, nonostante la presenza delle forze multinazionalidi pace in quell’area dove la popolazione serba vive nelleenclaves e la convivenza con la maggioranza albanese sembra ancora una chimera.
Uno sguardo sull’arte grandiosa di questo paese, sulle sue chiese e i suoi monasteri, centri culturali, religiosi, ma anche politici e simbolici, per conoscere ciò che abbiamo perduto e ciò che è ancora possibile, e indispensabile, salvare.

Prefazione di Massimo Cacciari

Testi:

Alessandro Bianchi, L’Istituto centrale per il restauro in Kosovo e nell’ex Jugoslavia.

Andrea Catone, Il Kosovo sotto “protettorato” UNIMIK un etnocidio annunciato.

Rosa D’Amico, Sul Crinale tra Occidente e Oriente, l’arte della Serbia del ‘200 come ponte tra culture.

Renato D’Antiga, Stato e Chiesa nella Serbia medioevale.

Tommaso Di Francesco, Voci del Kosovo.

Valentino Pace, Chiese e monasteri in Kosovo, una testimonianza della civilità cristiana in pericolo.

Daniele Senzadonna, Serbi e albanesi in una terra senza stato.

Luana Zanella, Tre giorni in Kosovo.

Recensioni

Formato: 13,5 x 21 cm., Pagine: 264 Illustrato con un sedicesimo a colori, ISBN: 88-89466-07-3 Prezzo: € 21,00