Lo studio delle icone e delle reliquie custodite nelle chiese veneziane fa di questo piccolo libro riccamente illustrato e corredato di mappe, una preziosa e insolita guida ad un’inedita Venezia.
“Per comprendere il culto delle reliquie è meglio tralasciare i pregiudizi contemporanei e rivolgersi alla tradizione cristiana più antica.[...] La chiesa, soprattutto in Oriente ha elaborato una “teologia delle reliquie” che si ricollega alla théosis, ossia alla dottrina della deificazione. Non deve dunque destar meraviglia che i veneziani, favoriti dall’occasione, si impossessassero di numerosi corpi di santi per render la città un centro di riferimento religioso nella cristianità del tempo, anche se talvolta in maniera discutibile. Venezia per tutto il medioevo rimase una città profondamente cristiana, come dimostrano pure le diverse espressioni artistiche più antiche e le numerose chiese costruite sin dalle origini. Il suo modello fu Costantinopoli, nata cristiana come Venezia.”
Errata corrige: Si segnala che a p. 48 il dipinto riprodotto raffigurante S.Giovanni Elemosinario è opera del Tiziano e si trova nella Chiesa di S. Giovanni Elemosinario a Rialto. Riportiamo qui la corretta immagine della pala di Jacopo Marieschi della chiesa di S. Giovanni in Bragora:
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L'autore
RENATO D'ANTIGA nato a Venezia, specializzato nella storia e nella spiritualità dell'Oriente cristiano, svolge attività teologica presso la Metropoli Ortodossa d'Italia, appartenente al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Ha scritto numerosi articoli di carattere culturale e scientifico. Fra i suoi libri ricordiamo: Gregorio Palamas, Difesa dei santi esicasti, Padova 1989;Gregorio Palamas e l'esicasmo, Milano 1992; Simeone il Nuovo Teologo, La visione della luce, Padova 1992; L'icona nella Chiesa Ortodossa, Padova 1994; Lotario di Segni (Innocenzo III), Il disprezzo del mondo, Parma 1994; L'esicasmo russo, Milano 1996.



