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Bonislaw Baczko

Un'educazione per la democrazia

Formato 13,5 x 21 cm. Pagine 224 Prezzo Euro 19,00 ISBN88-89466-41-4

Il testo “ Un educazione per la democrazia. Testi e progetti del periodo rivoluzionario” parla della scuola e dei suoi problemi, partendo dalle origini, controverse e complesse, dei progetti di istruzione pubblica, nel periodo della Rivoluzione Francese.

Non è però né un semplice pamphlet polemico, né,solamente, una riproposizione di testi, di difficile interpretazione per il lettore contemporaneo. La guida alla lettura dei progetti presentati, la messa a fuoco delle tematiche più rilevanti nello scontro che opponeva i sostenitori di diverse “linee” d'intervento”, il legame con le problematiche del presente, viene fatto con grande lucidità e chiarezza da Bronislaw Baczko, storico polacco noto in Italia per i suoi lavori sull'utopia e sull'immaginario sociale.

E' un nome di riferimento per gli addetti ai lavori, ma anche uno studioso con grande capacità comunicativa, frutto della sua lunga esperienza didattica in Francia e in Svizzera: la sua introduzione (40 pagine) disegna un quadro generale di un periodo e di una tematica su cui la letteratura è carente. Il testo di riferimento da lui curato comprende una gamma molto ampia di contributi. L'edizione italiana si presenta più agile, essendo indirizzata non solo agli storici e, in generale, a persone che amano indagare e conoscere i legami tra i problemi del passato e presente, ma anche a studenti delle Facoltà di Scienze della formazione, in cui è presente l'insegnamento di Storia della pedagogia o Storia della scuola.

Nell'edizione italiana sono quindi presenti i nomi noti, che hanno segnato l'origine della scuola pubblica, a partire da Condorcet. Oltre a Condorcet (è il progetto più lungo, 60 pagine,) sono presentati altri tre testi: quello di Lepeletier, il progetto robesperrista per eccelenza, letto da Robespierre stesso (30 pagine) un testo di Lakanal (13 pagine) che tratta il problema, molto attuale, della formazione degli insegnanti, un testo di Fourcroy,(16 pagine) sulla nascita della scuola Politecnica, che affronta il problema, risolto in Francia ben diversamente che in Italia, delle scuole tecniche. Ognuno di questi contributi ha la nota introduttiva di B. Baczko.

Di questi testi esiste solo la traduzione di Condorcet, degli anni ‘60, introvabile e di non facile lettura. Abbiamo voluto,al contrario, che i testi, pur nel rispetto delle caratteristiche della lingua settecentesca usata, fossero di per il lettore contemporaneo, gradevoli e privi di inutili oscurità. Le note chiariscono il significato di alcuni termini desueti. Il testo é completato da apparati a cura di B. Baczko e di Patrizia Zamperlin, docente di Storia dell‘Educazione all'Università di Padova che delinea un quadro degli studi italiani su questo settore disciplinare.

L'introduzione della curatrice V. Fonte-Basso, chiarisce i motivi della scelta dei testi, i criteri seguiti per la traduzione e fa rilevare, sulla scia delle osservazioni di Baczko, alcuni elementi di attualità, e il legame tra il passato e i problemi, di difficile soluzione, che investono la scuola del nostro presente.

L'autore

BRONISLAW BACZKO nasce a Varsavia, il 12 giugno 1924. A seguito dei drammatici eventi della guerra lascia, con la sua famiglia, la città. Trascorre due anni in Unione Sovietica, in un kolchoz , raggiunge poi l'armata del partito comunista polacco e, come ufficiale dell'Armata polacca, ritorna nel 1944 a Varsavia, dove completa gli studi. Nel 1952 è docente all'Università di Varsavia ed esponente di punta del marxismo polacco. E'un professore seguito con fedeltà dai suoi studenti, uno studioso che si addentra, a partire dagli studi su Rousseau, nelle problematiche del XVIII° secolo e del periodo rivoluzionario di cui diventerà uno dei maggiori esperti a livello mondiale.
La sua attività di intellettuale si intreccia alle vicende politiche della Polonia; rigore e coerenza, la difesa della libertà d'opinione, della legalità, lo porteranno a un duro scontro con il POUP (Partito Operaio Unificato Polacco). Nel 1968 viene interdetto. Espulso dal partito gli viene impedito di insegnare, di pubblicare, ed è costretto all'esilio. In Francia prima, a Ginevra poi, Baczko prosegue il suo percorso intellettuale e umano. Pubblica testi importanti sull'Utopia, sulla Rivoluzione Francese, di cui indaga i risvolti legati all'immaginario sociale, sulla pedagogia rivoluzionaria. Prosegue la sua attività di Professore all'Università di Ginevra, dove vive tutt'ora. La sua ultima fatica è recente: Politiques de la Révolution française , edito da Gallimard, è stato dato alle stampe nel 2008.

Recensioni

Dal sito "www.oxydiane.net ", 16 settembre 2009

Recensione di Norberto Bottani

Questo pregevole volumetto pubblicato nel corso dell'estate dalla casa editrice Casadei di Padova ha il merito di attirare l'attenzione sui temi affrontati agli inizi della rivoluzione francese a proposito dell'istruzione e della scuola. Come ricorda Baczko, la rivoluzione non ha inventato la scuola e nemmeno l'alfabetizzazione di massa....

Dal sito "Pol.it"

Offriamo ai lettori di POL.it la presentazione che Vannina Fonte-Basso ha scritto per l'edizione di questa importante pubblicazione del grande storico polacco Bronislaw Baczko. Un'educazione per la democrazia parla della scuola e dei suoi problemi. Ne parla attraverso la voce dei protagonisti del dibattito sull'istruzione pubblica che percorre gli anni della Rivoluzione Francese: un dibattito più che mai attuale nel nostro paese, dove è in atto, oggi, un evidente tentativo di impoverire l'offerta didattico-formativa della scuola pubblica....