ite Name

Link|iContattaci|i
subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link | subglobal1 link
subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link | subglobal2 link
subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link | subglobal3 link
subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link | subglobal4 link
subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link | subglobal5 link
subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link | subglobal6 link
subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link | subglobal7 link
subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link | subglobal8 link

Alain Daniélou

La via del Labirinto

Formato 13,5 x 21 cm. Pagine 400 con 52 immagini in bianco e nero Prezzo Euro 25,00 ISBN88-89466-01-4

L'avventurosa autobiografia di Alain Daniélou, da molti giudicata il suo capolavoro.

Dopo un'infanzia austera passata in Bretagna, Alain Daniélou frequenta gli ambienti avanguardisti parigini degli anni ‘30. Molto presto, però, l'Europa non riesce più a soddisfare le sue aspirazioni più profonde e inizia la sua lunga avventura intorno al mondo: l'America, l'Africa del pirata Henry de Monfreid, i bassifondi di Pechino, la Persia e l'Afghanistan, che per primo attraversa in macchina, e quindi l'India dove viene accolto da Rabindranath Tagore. Affascinato da questo paese, vi rimarrà per più di vent'anni. Si consacra alla musica tradizionale, studia filosofia, sanscrito e indi negli ambienti più ortodossi della città santa, pratica lo yoga e viene iniziato allo shivaismo. Ma non è che un nuovo inizio.

 

 

L'autore

ALAIN DANIÉLOU (1907-1994), è uno dei più eminenti orientalisti contemporanei e musicologo di prima grandezza. Le sue opere sulla civiltà indiana spaziano dalla cosmologia alla musica, dall'arte alla filosofia e alla storia, dallo yoga all'erotismo.Dopo un'infanzia austera passata in Bretagna, Alain Daniélou frequenta gli ambienti avanguardisti parigini degli anni ‘30. Molto presto, però, l'Europa non riesce più a soddisfare le sue aspirazioni più profonde e inizia la sua lunga avventura intorno al mondo: l'America, l'Africa del pirata Henry de Monfreid, i bassifondi di Pechino, la Persia e l'Afghanistan, che per primo attraversa in macchina, e quindi l'India dove viene accolto da Rabindranath Tagore. Affascinato da questo paese, vi rimarrà per più di vent'anni. Si consacra alla musica tradizionale, studia filosofia, sanscrito e indi negli ambienti più ortodossi della città santa, pratica lo yoga e viene iniziato allo shivaismo. Ma non è che un nuovo inizio.

Recensioni

Da "Il Foglio" del 1 ottobre 2005
Recensione di Maria Pia D'orazi

"Essere disponibili a quelle forze misteriose che ispirano atti di apparenza assurdi o contrari a ogni legge umana e che invece sono la ragion d'essere di un individuo. Ciò che gli consente di fare la sua umile parte in un mondo di cui ignora il fine e il segreto". Alain Daniélou (1907-1994) si serve del concetto di destino per spiegare una vita priva di ambizioni, spesa a coltivare i più disparati interessi senza altro imperativo che quello di comprendere la propria natura e realizzarla nel migliore dei modi...

Da "Carta" n. 5 anno 2005
"A spasso nel novecento con Daniélou" di Umberto Zona

“Sono un frondista per natura, tendo sempre a oppormi all'ideologia dominante […], ma non sono un profeta e d'altra parte la mia barba si rifiuta di crescere”. È quanto Alain Daniélou dice di sé nella sua autobiografia, “La via del Labirinto”, fin qui inedita in Italia e ora pubblicata, in una edizione accurata, dalla neonata CasadeiLibri....

Da " Enjoy"
Sono ormai passati più di dieci anni dalla scomparsa dell'autore di queste memorie, qui proposte in versione integrale, e che sono forse la migliore testimonianza di un uomo che, al di là delle opere che ci ha lasciato, si era consacrato completamente all'arte di vivere. Oltre alle avventure e ai resoconti dei viaggi intorno al mondo, il lettore troverà in queste pagine anche riflessioni importanti sul rapporto tra oriente e Occidente e sul destino del nostro mondo che egli osservava da un punto di vista d'eccezione,...

Da "Marie Claire"
"I labirinti di un ribelle" di Micaela Zucconi Fonseca

Quello che colpisce leggendo "La Via del labirinto" di Alain Daniélou è la semplicità. La capacità di raccontare la propria vita, straordinaria e anticonformista, senza retorica, senza autocompiacimenti, con limpida sincerità. Eppure, la sua personale avventura umana, i luoghi, i fatti, i personaggi sono davvero tutti eccezionali. Alain Daniélou (1907-1994), francese, è stato uno dei più importanti orientalisti del '900...

Da "Il Sole 24 ore" del 6 aprile 2008
"In principio era il piacere" di Giuliano Boccali

Alain Daniélou svelò in Occidente il segreto delle rappresentazioni erotiche dei templi indiani; il «kama», la forza primordiale che lega gli amanti e fa incontrare individuale e universale.

Figlio di un ministro anticlericale e di una madre cattolica attivissima, fratello di Jean futuro cardinale e accademico di Francia, ne1 1936 Alain Daniélou (Neuilly-sur-Seine, 4 ottobre 1907 - Lonay, 27 gennaio 1994) ha alle spalle esperienze tanto intense quanto disparate: frequentazioni d'avanguardia, lezioni di danza con Nicolas Legat, il maestro del "volante" Nijinski, viaggi esotici:....