Diario di una Maiko - Miyabi no Mai
Formato 15,5 x 24 cm. Pagine 192 con 36 foto a colori Prezzo Euro 16,00 ISBN88-89466-35-3
Il cuore di un uomo è il cuore del Giappone e finché il cuore del Giappone batterà per una geisha, entrambi sopravvivranno.
Sotori M. è una maiko , una ragazza di diciotto anni che apprende l'Arte della geisha . All'età di soli quindici anni, è stata accettata in una okiya di Kyoto : sono così chiamate le boarding house che addestrano e ospitano le giovani maiko. Sotori persegue l'arte (gei) come vita: se per una geisha il gei è vita, allora è anche vero che la sua vita deve diventare arte. Levigare la propria esistenza in un'opera d'arte, per quanto possa sembrare un'ambizione elevata agli occhi degli stranieri, è l'idea che sottende alla disciplina di una vera geiko. E nulla lei vuole con più convinzione: desidera divenire l'incarnazione vivente dell'Iki.
La parola geisha è composta da due caratteri giapponesi: sha , persona , e gei , arte . Se maiko ( ?? ; ?? – fanciulla danzante ) vuol dire danzatrice , geisha dunque significa artista. Tradizionalmente quella della geiko è l'unica professione che richieda un tirocinio più lungo di quello di un medico, con lo studio di materie che vanno dalla musica alla danza e al teatro, dal trucco alla poesia e ai vari argomenti di conversazione: se è sempre discreta, infatti, la più raffinata delle compagnie femminili non può permettersi nessuna lacuna culturale. Di conseguenza, non stupisce che oggi siano poche le adolescenti tentate dal seguire tale apprendistato. Tuttavia, non si può dire che fare la geisha non sia più un'ambizione!
Forse che quella della geiko, grazie anche al fascino delle giovani maiko, sia destinata a divenire la professione più ambita del terzo millennio?
Il karyukai ( il Mondo del Fiore e del Salice in cui vive Sotori) è un sogno, un sogno che diviene realtà.
L'autore
MIRIAM BENDIA è nata a Roma il 26 dicembre del 1973.
E, tra un viaggio e l'altro, vive a Roma.
Si occupa da anni di editing letterario , riuscendo a trasfondere nei testi che le vengono affidati tutto il suo amore per la parola e per la comunicazione. Ha pubblicato, tra gli altri:
Sarò la musa delle tue notti insonni (1996), Edizioni Beta, L'isola che c'è (2000), Pixel Press/Le Streghe, Ride il telefonino (2001), Stampa Alternativa, Editori a perdere (2001), Stampa Alternativa .
Nel maggio del 2004 ha partecipato all'antologia Teoria e tecnica dell'artista di merda , a cura di Claudio Morici, per la Valter Casini Editore. Nel 2006 ha pubblicato un romanzo, sotto pseudonimo , attraverso cui ha condotto un'inchiesta giornalistica sui reali meccanismi dell'editoria contemporanea . Il chi , il come e il quando della ricerca sul campo saranno l'oggetto di un altro volume ancora in corso d'opera. Il 3 febbraio 2009, uscirà il suo nuovo romanzo: Diario di una maiko , per la Casadei Libri Editore . Tra un libro e l'altro, scrive articoli e recensioni per siti letterari, quotidiani e riviste, cura la regia di spettacoli teatrali, organizza mostre fotografiche e pittoriche.
Da grande - dice - sogna di fare la scrittrice.
Recensioni
| Intervista di Viviana Gasperini a Miriam Bendìa
Che cosa significa per Sotori feel good ?
Danzare. Mentre balla, galleggiando tra le note dello shamisen, she feels good .
Che cosa vuol dire geisha nel 2009?
La parola geisha è composta da due caratteri giapponesi: gei significa "arte" e sha "persona". Se maiko (apprendista geisha; ragazza danzante) vuol dire danzatrice, geisha dunque significa artista. Il loro mondo simboleggia e riassume tutti i problemi della modernizzazione che colpirono la società giapponese...... |
Da "Il Riformista" del 7 marzo 2009
Recensione di Anna Mazzone
L’iniziazione
inesplorata di una geisha
Avete mai sfiorato lo sguardo di una geisha? Le avete mai viste correre su per le scale del tempio, sorridenti mentre il vento dolce di Kyoto prova a scompigliargli l'acconciatura austera? Le avete mai osservate coprirsi le labbra intense e abbassare gli occhi dopo una battuta mentre sorseggiano del thè verde? Le geishe sono un mistero. Lo resteranno ancora. È questo il loro incantesimo perpetuo. Non si riesce mai a toccarle fino in fondo, a conoscere l'abisso profondo che si cela dietro il loro sorriso....
|