La cucina degli Angeli
Da "Il Corriere della sera" del 14/1/2009
La creazione intellettuale: quelle ricette angeliche ispirate a René Guénon
Recensione di Armando Torno
Luc Benoist (1893-1980) fu esperto d' arte e direttore nel dopoguerra di una collana di studi tradizionali per Gallimard, oltre che saggista, drammaturgo e poeta. Lavorò in diversi musei francesi e nel 1930 uscì un suo affascinante saggio: La cucina degli angeli. Il libro seguiva di qualche anno l' avvicinamento a René Guénon. Ora è finalmente disponibile in italiano, con una lettera-prefazione che scrisse a suo tempo Gabriel Marcel e una nota del traduttore Francesco Maria Fonte Basso (www.casadeilibri.com).
Opera deliziosa, oltre che opportunità per gli appassionati di estetica - esamina nei suoi molteplici aspetti il processo della creazione intellettuale - essa presenta i grandi principi della cultura dell' Occidente senza occultare i percorsi delle dottrine tradizionali. Ricco di riferimenti letterari, artistici, filosofici e matematici, questo saggio si sofferma sul gesto universale o sull' equazione del delirio, sul senso delle parole o sul grido del cuore. Nota, tra l' altro, Gabriel Marcel: «Voi non siete un filosofo, caro Signore, voi stesso me l' avete detto e sono fortemente tentato di congratularmi con voi. Esiste un gergo di scuola che vi è pressoché estraneo: e questo gergo porta con sé tutto un modo di pensiero che si è imposto a parecchie generazioni successive. Esso comporta degli assoggettamenti di cui voi non avete neppure dovuto sbarazzarvi; e in questo il vostro libro si ricollega direttamente a l'Art Poètique di Claudel».