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AA.VV. a cura di Luana Zanella

L'altra guerra del Kosovo

Formato 13,5 x 21 cm. Pagine 264 con un sedicesimo a colori Prezzo Euro 21,00 ISBN88-89466-07-3

Sullo sfondo di un conflitto secolare ancora drammaticamente irrisolto nel cuore dell'Europa, in quei Balcani che per caratteristiche geografiche, culturali e religiose sono sempre stati "terra di passaggio", di scambio, di incontro e scontro tra Oriente ed Occidente, un testo, a più voci, che affronta il tema, cruciale per la cultura europea, della salvaguardia del patrimonio storico, architettonico, monumentale serbo ortodosso, in Kosovo, a rischio di distruzione, nonostante la presenza delle forze multinazionalidi pace in quell'area dove la popolazione serba vive nelle enclaves e la convivenza con la maggioranza albanese sembra ancora una chimera.
Uno sguardo sull'arte grandiosa di questo paese, sulle sue chiese e i suoi monasteri, centri culturali, religiosi, ma anche politici e simbolici, per conoscere ciò che abbiamo perduto e ciò che è ancora possibile, e indispensabile, salvare.

 

 

L'autore

LUANA ZANELLA introduce e cura la pubblicazione. Deputata, attenta e impegnata anche attraverso specifiche missioni sul fronte delle aree interessate dalle guerre contemporanee, ha promosso iniziative parlamentari e politico-culturali (con il filosofo e sindaco di Venezia Massimo Cacciari, in collaborazione con l'Associazione Salva i Monasteri) per far conoscere il patrimonio artistico, storico e religioso della cristianità serbo-ortodossa in Kosovo, e promuovere nel dopoguerra, a fronte dell'avvenuta distruzione, la ssalvaguardia di testimonianze di altissimo valore, e spingere lo Stato italiano ad assumere adeguata responsabilità.

Testi di: Alessandro Bianchi, storico dell'arte, direttore dell'Istituto centrale per il restauro, Ministero per i beni e le Attività culturali. Andrea Catone, scrittore, insegnante, ricercatore, presidente dell'associazione Un ponte per Belgrado in terra di Bari, attento osservatore degli sviluppi e contraddizioni dell'attuale dopoguerra in Kosovo e nei Balcani. Rosa D'Amico, storica dell'aerte della Soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico di Bologna, da anni si dedica allo scambio culturale con la Serbia. Di grande significato la mostra da lei organizzata Tra le due sponde dell'Adriatico. La pittura nella Serbia del XIII secolo e l'Italia, presentata a Bologna, Ferrara, Bari e Venezia, tra il 1999 e il 2000, per porre il problema della tutela dei beni artistici in tempo di guerra. Numerose pubblicazioni sul Medioevo serbo e i grandi cicli dei monasteri del 1200. Renato D'Antiga, autore di molti testi sulla tradizione greco-ortodossa, tra cui Gregorio Palamas e l'Esicasmo, Luci dal Monte Athos e Guida alla Venezia Bizantina, propone qui una sintesi della storia della chiesa serbo-ortodossa in Kosovo. Tommaso Di Francesco, poeta, scrittore e giornalista, più volte inviato nei Balcani, è caporedattore del quotidiano Il Manifesto. Valentino Pace, docente dell'Università degli studi di Udine, esperto di arte medievale italiana e bizantina, con incarichi presso varie università italiane e straniere. Membro dell'Accademia di scienze e lettere di Oslo. Ha pubblicato Campania romanica, Jaca Book 1981, 1997, Arte a Roma nel Medioevo, Liguori 2000. Daniele Senzadonna, ricercatore.

Recensioni

Da sito de"Il Manifesto "

"Un popolo in fuga, una cultura nel mirino: Infelice Kosovo troppo lontano dall'Europa" di Loris Campetti

Come dimenticare il tormentone sulle «radici cristiano-giudaiche» dell'Europa? Difficile riuscirci, tanto più che proprio quando si pensa che si sia finalmente inabissato, eccolo carsicamente riemergere, agitato in forma individuale o collettiva da una folta schiera di «fedeli» alla Chiesa di Roma - quel «giudaico» aggiunto a cristiano serve solo a salvare la coscienza europea, come se bastasse una mano di sapone a ripulirla dai crimini della Shoah. Il tormentone dunque non ha una fine,....

Da "Il Gazzettino"
"Kosovo, l'altra guerra a difesa dei monasteri" di A.F.

Bisogna guardare in faccia l'inerno della storia per poterlo risalire e cercare di giungere a rivedere la luce. E' il messaggio che il filosofo Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, lancia nell'introduzione del libro "L'altra guerra del Kosovo, il patrimonio della cristianità serbo-ortodossa da salvare" (Casadeilibri, con un sedicesimo dedicato ale foto a colori) presentato ieri a Mestre.
"Cacciari aveva lanciato un messaggio per la salvaguardia dei beni serbo-ortodossi: monasteri, chiese ortodosse, icone; il grande patrimonio della cultura del Kosovo - dice Luana Zanella.....

Da " Il Manifesto "

"Salvare i monasteri per salvare la multietnicità" di T.D.F.

Una folla assalta e incendia il monastero ortodosso di S. Elia a Podujevo, poi tutti applaudono. Sono le immagini feroci del 17 marzo 2004 quando si scatenò la furia della contropulizia etnica albanese contro i pochi serbi rimasti in Kosovo che aveva preso inizio nel giugno del 1999 appena erano entrati i primi soldati della Nato. Nel marzo 2004 vennero uccise 19 persone e distrutti 35 tra chiese e monasteri, in soli tre giorni. «Non c'è futuro». E' l'inizio del prezioso documentario «Enclave Kosovo» della regista Elisabetta Valgiusti della campagna "Salvaimonasteri" (www.salvaimonasteri.org)....

Da "Il Sole 24 ore"
"Resurrezione del Kosovo " di Massimo Cacciari

Questo libro collettivo curato da Luana Zanella è molto più che un documento sugli attuali conflitti che insanguinano il Kosovo, nel contesto della grande, nuova crisi balcanica, di fronte a cui la costruzione politica europea ha dimostrato tutta la sua debolezza.
Esso aiuta a capire tutta la storia della Regione, e non solo sotto il profilo politico, ma anche e soprattutto culturale, artistico e spirituale.
Esso aiuta a capire la "profondità" delle recenti tragedie, come la loro radice debba essere cercata indietro nel tempo, ............

Da "Archiviostorico.info"

Sullo sfondo di un conflitto secolare ancora drammaticamente irrisolto nel cuore dell'Europa, in quei Balcani che per caratteristiche geografiche, culturali e religiose sono sempre stati "terra di passaggio", di scambio, di incontro e scontro tra Oriente e Occidente, questo pregevole saggio, a più voci, affronta il tema, cruciale per la cultura europea, della salvaguardia del patrimonio storico, architettonico, monumentale serbo ortodosso, in Kosovo, a rischio di distruzione, nonostante la presenza della forza multinazionale "di pace" in quell'area......