Il Corpo eretico
Da "Blue", marzo 2009
Recensione di Antonio Veneziani
Il corpo eretico è un libro sconvolgente. Un documento arturiano di enorme potenza. Crudele fino allo spasimo e dolce più del miele. Parole e foto si inseguono e si scontrano per confondersi poi in un progetto etico e antiepico, un progetto di insurrezione fisica, quello di Tatsumi Hijikata (1928-1986) fondatore e santone della danza buto.
La danza delle tenebre viene così raccontata e stigmatizzata dal suo mentore: «Tutto il potere della morale civilizzata, mano nella mano col sistema d'economia capitalista e le sue istituzioni politiche, si oppone ferocemente all'uso del corpo semplicemente come fine, mezzo e strumento di piacere.
In una società orientata sulla produzione, l'uso del corpo senza scopo, che io chiamo danza buto, è un nemico mortale che deve essere tabù».
Il corpo eretico è un inno alla spiritualità della carne e alla sua santificazione. Un'operazione oscena e violenta, e al tempo stesso pura e mite come lo fu la vita di Hijikata. Il corpo eretico non lascia indifferenti, lo si ama o lo si detesta. Resta comunque un documento con cui fare i conti.